Fiorisci fiore fiorisci
respira laria di primavera
esci e cresci tremante e spera
che lumore non sia confuso con lamore
e tu non sia sacrificato e offerto
nel nome di un sentimento indistinto
spinto dal cuore che batte soltanto più forte.
Non sono ancora così disperato
come fu il pirata.
se esiste il dio del pedale
lo assolverà.
ma quale vita è stata la mia?
cazzo! quante stelle stanotte!
le mie belle storie finiscono
nel bosco dellisteria
e si trasformano in un millefoglie
lasciato marcire sotto il sole
di una fiaba incompiuta.
inganno le speranze le voglie e così
non resta che una lacrima secca.
ma brucia più dellintero inferno.
vorrei nutrire un ideale alla morrison
ma lideale è non avere ideali oppure
almeno vivere una morte giornaliera
immerso nellacqua caduta
da nuvole gonfie puttane e rabbiose
cosa dicevi william?
L'amante, il pazzo ed il poeta hanno la stessa fantasia?
sì sì sì va bene
Im looking for love madness poetry.
Un usignolo gorgheggia luce
le lune danzano senza timore
nelleterno che non conta le ore
né conta i minuti meno convessi
tutti riflessi nel caldo buco nero.
notturno! oh mio notturno!
nello spazio incorniciato dagli occhi
i corpi suonano note luminescenti
baci incandescenti bruciano l acetilene
un lungo lento lucente amplesso scintilla
e nel notturno finalmente saccende la candela.
Stamani mi tremavano le mani
il cuore batteva asincopato
non ho pensieri soavi o silvia mia
sì lo so che non ti chiami silvia
se ti chiamassi arsenio sarebbe lo stesso
sei tu assente giustificata dal mio letto
che mette in movimento
la mia rete neurale a dispetto
di ogni pensiero mattiniero.
riflettevo: non ho pensieri soavi o silvia mia
solo per essere leggibile dico: triste.
sì triste triste triste
avrei potuto essere più creativo e scrivere:
lo spleen massale come un fortunale
la malinconia la mia gioia porta via
stamattina mi è amica labulia
ma a che serve?
meglio scrivere: triste.
triste come un amante giraletto
che vedente non vede
i tuoi capelli sul cuscino.
Affinché gli amori sul nascere uccisi
o peggio sepolti ancora in vita
abbiano un velo di giustizia per sudario
e radi ricordi a far loro da croce ignota
per tutto questo io ora ti scrivo.
accendo unaltra sigaretta
la seconda del mattino e nello sgomento ti rivedo.
ascolto la grosse messe
così risento di nuovo il suono ricostruito della tua voce.
atri e ventricoli ed emisferi bagnati di luce
illuminano lo schermo del computer
tutto è veramente pronto adesso.
accendo unaltra sigaretta
la terza del mattino: comincio.
non sono luomo più adatto a vendicare
amori assassinati nel nome di mature coscienze
coltelli affilati li porto alla cintura
rasoi nelle tasche dei jeans
pistole cariche sotto le ascelle
bombe nella mia ventiquattrore di fendi
gas nervino in ampolle di fine alabastro.
eppure al cospetto di un verso di rimbaud piango.
schizofrenia cronica delluomo
che uomo non è mai stato.
peter pan con lernia al disco
narciso cresciuto nel deserto del sahara
ciclope dai tre occhi caduto nel buio più buio.
sono io. mio dio! sono io!
non dimoravi allora nel visibile
ma nellimmagine di ciò che sempre si perde
incatenata da ginestre e gladioli vermigli.
rigogliosi li ho visti crescere
dissetati da lacrime tue fonti inquiete
mie illusioni disillusioni mai quiete.
et voilà!
mentre scrivo questo memoriale
un flash dagenzia agita lintima redazione
merita unaltra sigaretta e poi unaltra ancora
la tua dichiarazione si trasforma
in uno sbilenco e un po stracciato sipario
ma sembra più lultima pagina di un diario.
michelle ma belle adieu
Sulle tue pupille non insiste disamore.
ascoltami oh ascoltami!
come il vento che sento sulle foglie
accarezzami oh accarezzami!
come la neve lieve lieve sulle abetaie
baciami oh baciami!
come la prima sera di primavera i germogli
amami oh amami!
come questanno lautunno gli aceri rossi.